Esterzili

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Il territorio di Esterzili (Istersìli) si estende sulle propaggini del monte Santa Vittoria (1212m) e termina a strapiombo sulla vallata del corso del Flumendosa; da una parte il monte, dall’altra il lago e tutt’intorno paesaggi suggestivi, tacchi, boschi secolari. Dalla sua cima è possibile godere di uno spettacolo naturale senza eguali: una vera e propria finestra sul Campidano e sull’Ogliastra. 

Esterzili è il luogo ideale per il turista che intende escursioni nella natura (nuemrosi i sentieri prediletti dagli amanti della mountain bike) e per gli appassionati dell’archeologia: sono circa 80 i siti archeologici censiti (nuraghi, tombe dei giganti, domus de Janas).  Tra questi ha un posto centrale il Tempio a megaton Domu de Orxia, una vera rarità dell’architettura megalitica sarda. L’edificio di forma rettangolare, risale al XIII sec a.C ed è posto a 1000 metri s.l.m.. Il sito è particolarmente noto per l’esistenza di una leggenda dove all’interno del Tempio si trovava una mosca (musca macedda), nota come assassina o macellaia, che teneva lontano chiunque osasse violare il tempio. 

Nell’edificio sacro recentemente sono stati rinvenuti dei bronzetti nuragici di notevole interesse, dei quali su iniziativa dell’Amministrazione Comunale, sono state realizzate delel copie ora visibili presso l’ex biblioteca di Via Roma.

Di particolare importanza la Tavola Bronzea di Esterzili rinvenuta nel sito archeologico romano di Cort ‘e Lucetta, documento epigrafico del 69 d.C; riporta una controversia di confine tra due popolazioni della Barbaria sarda: i patulcenses (ex coloni campani agricoltori) e i galillenses (pastori indigeni).

Ed ancora: sulle pendici del Monte Santa Vittoria possono essere visitate le rovine di un notevole villaggio nuragico di capanne a pianta circolare, comprese entro uno spazio in parte racchiuso da mura ciclopiche, un nuraghe, un curioso recinto megalitico ed un pozzo sacro.

Tra gli edifici di culto il primato va senza dubbio alla Chiesa di San Michele (XV) in stile gotico-aragonese; per la sua importanza il monumento è stato sottoposto nel corso dei decenni a interventi numerosi, l’ultimo dei quali ha riguardato lavori di consolidamento e di restauro patrocinati dalla soprintendenza per i beni architettonici di Sassari.

Esterzili conta tra i suoi figli emeriti Fra Antonio Maria da Esterzili, il maggior drammaturgo sardo del XVII secolo.

Per gli amanti della gastronomia Esterzili offre una cucina popolare tradizionale con piatti tipici (su casu ‘e fitta, sa bagna, sa fregula, is culurxionis, la carne arrosto allo spiedo).

Info utili: 

Sito istituzionale del comune: http://www.comune.esterzili.ca.it
Comune: Piazza San'Ignazio 1 – 0782 55323 - fax. 0782 562156
email: sindaco@pec.comune.esterzili.ca.it oppure amministrativo@pec.comune.esterzili.ca.it

Carabinieri: Via Garibaldi,54 – 0782 55322
 

Attrattive: 

L’area è frequentata da un turismo prettamente ambientale: il paesaggio è tutt’oggi molto accidentato e aspro, è un ambiente unico, coi suoi tipici tacchi (tra cui il Piccolo Tacco e quello di Orboredu) e le formazioni calcaree che sovrapponendosi danno vita a affascinanti vallate. Il territorio è ricco di un patrimonio archeologico di notevole bellezza e importanza, con i suoi menhir, dolmen, domus de janas, tombe dei giganti e alcuni pozzi sacri; i colorati murales che abbelliscono i muri delle dimore paesane.

Il sito più importante è senz'altro quello del Tempio di Domu 'e Urxia, il più grande tempio a "megaron" nuragico finora conosciuto, dove recentemente sono stati rinvenuti dei bronzetti nuragici di notevole interesse. Secondo la leggenda, il nome del sito deriva da quello di una maga crudele che custodiva una botte piena d’oro accanto a un’altra dove si annidano "Is Muscas Macceddas" ossia le mosche assassine

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Il Consorzio Turistico dei Laghi

Il Consorzio nasce con l’intento di promuovere il territorio e le aziende del Sarcidano e della Barbagia di Seulo e di programmare azioni per lo sviluppo integrato del comparto turistico. Il Consorzio conta 12 comuni (Orroli, Nurri, Siurgus Donigala, Goni, Serri, Isili, Nurallao, Esterzili, Seulo, Sadali, Villanovatulo, Escolca ) e 14 soci privati.

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